È morto Stephen Hawking

È morto Stephen Hawking

Aveva 76 anni. I figli: «Un grande scienziato e un uomo straordinario». La Nasa: «Possa tu volare come Superman nella microgravità»

CAMBRIDGE - Stephen Hawking, astrofisico di fama mondiale, è morto all'età di 76 anni. A dare l'annuncio è stato un portavoce della sua famiglia.

Hawking è morto nella sua casa a Cambridge. Così i figli: «Siamo profondamente addolorati nell'annunciare che nostro padre è morto. È stato un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro continuerà a vivere per anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo brillante humor, hanno ispirato molti nel mondo».

Lo scienziato era affetto da sclerosi laterale amiotrofica, una patologia che lo ha costretto sulla sedia a rotelle per la maggior parte della sua vita da adulto. La malattia gli era stata diagnosticata all'età di 21 anni.

Professore dell'Università di Cambridge, Hawking ha ridefinito la cosmologia proponendo l'idea che i buchi neri emettono radiazioni e poi evaporano. Lo scienziato ha infatti attuato la teoria quantistica ai buchi neri, che emettono radiazioni che li fanno poi evaporare.Questo processo aiuta a spiegare la nozione che i buchi neri sono esistiti a livello micro fin dal Big Bang. Il suo libro "Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo", pubblicato nel 1988, gli ha assicurato fama mondiale, con 10 milioni di copie vendute in 40 diverse lingue.

«Possa tu volare come Superman» - Nel 2007 Havking ha tenuto un discorso agli astronauti della Nasa, che oggi lo saluta con tweet: «È stato un ambasciatore della scienza. Le sue teorie hanno sbloccato un universo di possibilità che noi e il mondo stiamo esplorando. Possa tu volare come Superman nella microgravità».

Nel 2014 il film biografico "La teoria del tutto" ha raccontato la sua vita, con la regia di James Marsh. Eddie Redmayne ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione.

Uno dei suoi aforismi più noti: «La vita sarebbe tragica se non fosse divertente». E sulla morte aveva detto: «Considero il cervello un computer che smetterà di funzionare quando i componenti si guastano. Non c’è il paradiso o l’aldilà per i computer guasti, questa è una favola per le persone che hanno paura del buio».

Oltre ad essere uno scienziato, nel tempo è diventato anche un personaggio "pop" comparendo in diversi programmi televisivi come "I Simpson", o "The Big Bang Theory".

 

 

Fonte: 20 Minuti